Il Teatro della Limonaia è uno spazio collocato all'interno di Villa Corsi Salviati nel Comune di Sesto Fiorentino, una delle cittadine che costituiscono le periferie colte della città di Firenze. L'antica serra per i limoni diventa Teatro nel 1987 quando, con la direzione artistica di Barbara Nativi, si insedia nello spazio la Compagnia Laboratorio Nove diretta da Silvano Panichi.
Dal giugno 2005 il Teatro è diretto da Dimitri Milopulos.
Grazie al sostegno del Comune di Sesto Fiorentino nasce la prima edizione di Intercity, il festival internazionale che ancora oggi collega Firenze con le grandi capitali mondiali: New York (1988), Mosca (1989), Stoccolma (1990), Budapest (1991), Montréal (1992 e 1993), Madrid (1994), Lisbona (1995), Londra (1996 e 1997), Parigi (1998 e 1999), Berlino (2000 e 2001), Atene (2002 e 2003), Sao Paulo 2004), Edimburgo (2005).
Intercity si impone ben presto sulla scena italiana ed europea grazie alla sua forte identità artistica. Accanto all'ospitalità di compagnie di grande valore (Robert Lepage, Katona Josef, Galeasen, O Bando, O Vertigo, Steven Berkoff, Teatro Oficina, Suspect Culture e molti altri), il festival produce ogni anno da due e cinque opere di drammaturgia contemporanea dirette da registi italiani e stranieri. Dal 1992 in poi presenta tra sei ed otto mises en espace, che portano il numero di nuovi testi tradotti a circa una dozzina ogni anno. Segue dal 1993 la pubblicazione delle opere, sia in coedizioni con case editrici nazionali (Ubu Libri, ADN-Kronos, Editoria & Spettacolo) che attraverso una pubblicazione autonoma, Intercity Plays (dal 1994) distribuita gratuitamente a teatri, autori, registi e compagnie. La biblioteca raccoglie più di ottomila opere, catalogate secondo le norme internazionali e messe a disposizione di artisti e ricercatori. Convegni, mostre, teatro in video, public readings arricchiscono il festival, che collabora con tutti i teatri della città e dell'area metropolitana, e lavora in rete in Italia e in Europa.
Il progetto Intercity, nato nell'epoca del monopolio del cosiddetto teatro d'immagine, ha contribuito a riportare l'attenzione del pubblico italiano verso la nuova drammaturgia internazionale, traducendo e presentando oltre 80 opere inedite e facendo conoscere autori come Kane, Chaurette, Lagarce, Ravenhill, Ridley, Belbel, Dubois, Crimp, Gomez, Garcia, Butterworth, Tremblay, Bouchard, Bukowsky, von Mayenburg, Gieselemann, Walzer, Dimitriadis. Le produzioni hanno circuitato sia all'estero (Francia, Canada, Ungheria, URSS) che in Italia. Nel 2000 il festival ha proposto un Convegno internazionale dedicato a Sarah Kane, invitando i registi europei che hanno messo in scena le sue opere.
Nel 1997 nasce il progetto Intercity-Connections. Il progetto, una collaborazione del National Theatre di Londra della Limonaia e di Sesto Idee, è rivolto ai ragazzi tra i 14 ed i 18 anni e ha lo scopo di incentivare il loro interesse verso il teatro e la drammaturgia. Vengono commissionate ad autori di grande prestigio opere teatrali originali destinate a quella fascia di età; non si chiede agli scrittori un'opera "per" ragazzi, ma si dice: "scrivete il vostro prossimo testo pensando che gli interpreti saranno giovanissimi". Ne sono nati testi freschi, divertenti, intelligenti, presentati in Inghilterra da oltre 150 gruppi di adolescenti e tradotti e messi in scena dalla Limonaia e dal Laboratorio Nove, e le scuole hanno accolto le opere con sollievo, perché finalmente il corpo insegnante si è trovato tra le mani opere vive, contemporanee, adorate dagli interpreti. L'antologia Intercity Connection (a cura di Barbara Nativi e Rodolfo di Giammarco), pubblicata nel 2004 da Editoria & Spettacolo, Sesto Idee e Intercity, viene diffusa in tutta Italia con grande apprezzamento di ragazzi, critici e insegnanti.
Dal 1995 il teatro ha una stagione invernale, Perle, in cui ospita i nuovi artisti italiani, giovani e non (Pippo del Bono, Marco Paolini, Fanny & Alexander, Marco Baliani), e i nuovi autori (Spiro Scimone, Chiara Guarducci, Fausto Paravidino). All'interno di Perle hanno debuttato tutte le produzioni della Compagnia Laboratorio Nove, come Non solo per me, Ritratti di fine secolo, L'importanza di essere Ernesto, Shopping & Fucking, Crave/Fame, dirette da Barbara Nativi.
Attraverso il gruppo di scrittura Under&Over, e il coinvolgimento nel Comitato di Lettura di attori, scenografi, allievi e giovanissimi collaboratori, la Limonaia si propone di rafforzare la sua presenza a sostegno della drammaturgia italiana, senza perdere la forte apertura internazionale che ha sempre contraddistinto la sua programmazione.
PREMI
1996 - a Barbara Nativi viene assegnato il Premio Nazionale della Critica da parte dell'Associazione Nazionale Critici Teatrali, per il complesso della sua attività di regista, scrittrice e operatrice culturale nell'ambito della ricerca teatrale. 1997 - il Festival Intercity viene premiato "per un decennio di scoperte e di incontri con la nuova drammaturgia non solo europea" con il Premio Ubu. 2000 - Barbara Nativi vince il Premio Fiesole, per il suo lavoro di commediografa, regista e formatrice di nuovi attori. 2002 - Barbara Nativi ritira il Premio Ubu per Sarah Kane per il testo "Crave", che ha tradotto e diretto.